ANTONIO IADANZA RICORDA

 FERNANDO VALCHERA

 

 

Piano attività anno 2007 - 2008

Attività svolte nell'anno 2007 - 2008

Attività svolte nell'anno 2005 - 2006

Nasce l'Associazione ex Alunni del "Turriziani"

18 Maggio 2007

Letteratura e Diritto

Claudio Pagliara al Liceo "Turriziani"

Cerimonia consegna Borse di Studio  "N. Turriziani" e "F. Fanfera"

Assemblea generale Soci 2/12/2006 - Concerto di G. Valle

Ciao Italo Peta, ciao Arnaldo Marzi!

Ricordo di Rossana Perlini

Ricordo di Maurizio Campioni

Caro Norberto...

Statuto

Modulo per l'iscrizione

Il Quadro Direttivo

 

 

 

 

Anche l’Associazione ex Alunni del "Turriziani" vuole ricordare, come ha fatto - sulle pagine de IL TEMPO del 13 dicembre 2006 - il Preside Antonio Iadanza (ex Professore ed ex Alunno del Turriziani), il suo compagno di banco e di studi negli anni della fondazione del nostro glorioso Liceo Classico, l’Avvocato Fernando Valchera.                                                                                             Un Uomo che è stato concreto modello di rettitudine morale, sottile cultura, naturale eleganza, spontaneo impegno civico, straordinaria competenza professionale: il tutto esercitato sempre con intelligente discrezione e sulle basi solidissime di una profonda religiosità. L’Avvocato Fernando Valchera, silenziosamente, schivo e sereno, ci ha lasciato nel mese di novembre e a Lui anche i suoi ‘excondiscepoli’ vogliono tributare un sincero GRAZIE, per la Sua vita, nobile ed esemplare, che ci lascia come Sua generosa e disinteressata eredità, scritta, in virtù anche dei Suoi studi classici, con lo stile limpido della Dignità.

                                                    Renzo Scasseddu

Questa la sentitissima lettera di Antonio Iadanza per l’amico Fernando Valchera:

"Ricorre oggi il trigesimo della morte dell’avvocato Fernando Valchera: sono 31 giorni che egli è tornato alla "Casa del Padre" come è stato scritto nell’annuncio della triste e dolorosa notizia. E’ stata questa la più idonea espressione perché i Suoi sentimenti, profondamente religiosi, hanno caratterizzato la Sua vita. Essa, infatti, è stata quotidianamente ispirata al culto della fede cattolica, i cui principi Lo hanno sempre alimentato. Trovo doveroso ricordare oggi il concittadino, l’amico perché, pur nella Sua modestia, rimane una delle figure più nobili e più degne che la nostra città ha avuto. Rigoroso con se stesso, egli è stato l’onesto e orgoglioso frusinate che ha prestato il suo servizio anche in amministrazioni pubbliche, quale presidente dell’Associazione Cattolica Lavoratori Italiani – ACLI – ed Assessore del Comune. E’ stato l’amico rispettoso, sincero, cordiale con quanti Gli sono stati vicino fin dalle aule scolastiche. E’ ricordato, infatti, in una intervista a pag. 58 dell’Annuario del Liceo – Ginnasio "Norberto Turriziani" di Frosinone, edito nel 2001. E’, pertanto, veramente doveroso fermarsi un po’, con la mente ed il cuore, nel ricordo di questa figura di frusinate che ha servito la Patria nella recente, ultima guerra, nella civica amministrazione – come già ricordato e nelle varie circostanze, frequenti, come professionista – avvocato – e attivo cittadino. Ho scritto in precedenza della Sua "modestia" che però non Lo ha privato di essere ben noto nella sua pratica attività quotidiana e in tante occasioni che Lo hanno segnalato nella vita cittadina, per i Suoi incarichi. Va ricordato in modo specifico per il Suo impegno in mezzo ai giovani, per le Sue cariche, anche di primo piano, nel settore dello Scoutismo. Forse proprio per questa Sua cura, ispirata ad una funzione educativa, il Suo nome è stato autorevolmente riconosciuto e apprezzato. E’ stato già scritto che con Lui "se n’è andato un pezzo di storia". Non è stato un uomo politico, ma la Sua è statqa una vita impegnata in un settore di spiccato interesse umano e sociale rivolto soprattutto ai giovani, rigorosamente esemplare nel Suo tenore giornaliero. In sostanza tutto per Lui era adempimento di doveri che Lo vincolavano a retti principi: è stato veramente consacrato ad un costante modello di rettitudine. E’ scomparso un uomo che, nella Sua semplicità di vita, è stato un cittadino di grande esempio per il Suo rigore in tutte le Sue attività e i rapporti di vita, professionale e sociale. E’ stato un frusinate che ha dato tanto alla Sua e nostra città e, perciò, si potrebbe dire che, senza mai presumerlo, è stato di rigoroso esempio agli altri, è vissuto con una Sua particolare individualità. Le Sue frequenti soste in montagna Gli conferivano quasi una particolare raffinatezza, una più ampia e tersa respirazione, qualcosa cioè che Lo rendeva una figura luminosa nella città. Mi piace dire che se con Fernando Valchera "se n’è andato un pezzo di storia" come è stato scritto, Egli avrebbe potuto gridare: "Non omnis moriar" non scomparirò del tutto, espressione che in verità non avrebbe mai ripetuto. Ciao amico caro!"

                                                                              Antonio Iadanza