Che cos’è il blog: Due voci. Due punti di vista
Il Blog da noi ideato ha una doppia anima: diffondere la letteratura e invitarvi al dialogo e alla riflessione sui temi riguardanti la situazione delle donne in Italia e nel mondo. E per cominciare abbiamo deciso di parlare de “La ciociara” di A.Moravia.
Durante la Seconda guerra mondiale, come in tutte le altre guerre, si sono consumate efferate e gratuite violenze ai danni delle donne. Ma niente può eguagliare l’orrore della vicenda delle “marocchinate”, le donne ciociare violentate, nel 1944 dal contingente marocchino dell’esercito francese. Erano chiamati effetti collaterali della guerra, oggi quegli stupri sono un crimine contro l’umanità.
“La ciociara” di A. Moravia
Pubblicato nel 1957, “La ciociara” racconta la storia di una madre ed una figlia, Cesira e Rosetta, costrette a trascorrere un anno – dal 1943 al 1944 – in prossimità del fronte del Garigliano.
Cesira e Rosetta vengono violentate da un gruppo di soldati marocchini in una chiesa abbandonata, davanti ad un’immagine della Madonna rovesciata. La violenza individuale dello stupro si somma alla violenza collettiva della guerra, distruggendo definitivamente l’innocenza di Rosetta che comincia a concedersi a tutti gli uomini con determinazione, come se questo fosse l’unico possibile riscatto.
Raccontato dalla protagonista, donna del popolo, con il suo linguaggio e la sua visione del mondo, “La ciociara” è un esempio di straordinaria prosa narrativa, capace di condensare in un’immagine tutto il dolore e la miseria che una profanazione come la violenza determina.
E’ un’incontro con Alberto Moravia, scrittore fortemente emblematico e significativo che attraverso il teatro, la narrativa e il cinema è storicamente voce di un arte socialmente impegnata.







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