RICORDO DI 

ANTONIO IADANZA 

 

Piano attività anno 2008 - 2009

Piano attività anno 2007 - 2008

Attività svolte nell'anno 2007 - 2008

Attività svolte nell'anno 2005 - 2006

Nasce l'Associazione ex Alunni del "Turriziani"

18 Maggio 2007

Letteratura e Diritto

Claudio Pagliara al Liceo "Turriziani"

Cerimonia consegna Borse di Studio  "N. Turriziani" e "F. Fanfera"

Assemblea generale Soci 2/12/2006 - Concerto di G. Valle

Ciao Italo Peta, ciao Arnaldo Marzi!

Ricordo di Rossana Perlini

Ricordo di Maurizio Campioni

Caro Norberto...

Statuto

Modulo per l'iscrizione

Il Quadro Direttivo

 

 

 

 

Humanitas: è la prima parola che mi viene in mente, alla notizia, inattesa e dolorosa, lancinante, della scomparsa del Preside Antonio Iadanza. Un Uomo a tutto tondo per ‘vocazione protagorea’ e quindi per impegno di Cittadino, rigore Morale, esercizio di Cultura,  saggezza di Padre, devozione Coniugale…

Caro, carissimo Antonio, quanto ci mancherai! Lo dico con la sincerità di un figlio, di un alunno, di un semplice insegnante che tu hai voluto, generosamente, trattare con umanissima simpatia, annoverare tra i suoi amici, anche in virtù dell’insegnamento ricevuto dalla Tua carissima Signora e nostra straordinaria Professoressa Iadanza. 

Ora Tu torni, ben sì, a «riveder le Stelle» e la Tua adorata Letizia ma la Scuola, che perde uno degli Interpreti più nobili, la Società “Dante Alighieri” di cui sei stato fondatore e timoniere, la Tua bella Famiglia, la Città intera «… hanno i polmoni gonfi di pianto…»; e a chi sta ora scrivendo con penna tremante passano davanti, velati dalla commozione, nitidi, però, nel ricordo, i momenti più significativi che la Cultura della nostra Provincia ha vissuto grazie alla Tua volontà, al desiderio disinteressato di un Uomo che nella Cultura ha sempre visto il seme della crescita della collettività, la ragione fondamentale della vita umana, lo strumento più immediato della comunicazione tra Individui e Popoli, il senso della Dignità e del Rispetto… e, perché no?, la compagna più fedele nei momenti più difficili… non a caso la Tua ‘Creatura’, la Società “Dante Alighieri”, l’hai generata dalle rovine della guerra…

Quanto è bello, ed ora toccante, riascoltare, in cuor nostro, le Tue parole delle Lecturae Dantis, ornate di sapienza dottrinale e arricchite, ore rotundo,  da un’oratoria che, dire ‘Magistrale’, è poco, senz’altro ‘Classica’. Chi non ricorda la tua autorevole voce nei Consigli Comunali tra le file  indipendenti del «Leone Rampante», simbolo di quella Bellator Frusino che, provenendo dalla sacra Pietrelcina, avevi scelto come tua Città: tua, ché tanto l’hai amata, tanto rispettata e tanto le hai donato, senza nulla chiedere se non spazi di Cultura?…

Tutti abbiamo sempre ammirato l’Altissima Dignità della Tua Persona, tutti abbiamo imparato da Te, oltre a Dante, a Cicerone… sui ed oltre i banchi di Scuola, grazie alla Tua profonda conoscenza dei Classici, la Tua adamantina Rettitudine in una  Professione tanto bella quanto difficile al servizio - un vero e proprio Ministero - della Scuola, dei Giovani…

Tutta la Società nostra ti è e sarà sempre profondamente grata, anche nel segno di quel portamento tanto austero e fiero quanto nobile, discreto ed elegante ma altresì nel segno dell’Uomo pronto alla battuta pungente da abilissimo ‘fiorettista’, alla conversazione brillante e di ampio respiro, «umile ed alta creatura» nelle relazioni personali, capace di autocritica ed autoironia, doti concrete della Intelligenza cristallina, nel segno di una Mente vivida, aperta al confronto, nella strenua, convinta difesa della Tradizione unita al rispetto, altrettanto convinto, della Innovazione.

Per questo, hai sempre trovato, Antonio carissimo, la stima e l’apprezzamento di tutti noi, anche per quella Tua innata e ben naturalmente esercitata autorevolezza… e se talora sei stato ‘autoritario’, ci va bene lo stesso, considerando quella straordinaria dolcezza paterna e, in particolare, di nonno, che hai teneramente messo in luce, in armonia con la saggezza dell’età…

Un’età lunga, invidiabile, ricchissima ben sì per gli affetti, le esperienze ma, credo, soprattutto per i doni purissimi di quella Cultura che hai sempre amato ed esercitato.

Tutti vedremo sempre in Te, Preside Antonio Iadanza, un faro, un simbolo di Vita bella, esemplare, equilibrata, saggia, intelligente; ammireremo te come alto paradigma, e concreto, di quella Humanitas che rappresenta, in ogni senso, il fondamento ineludibile della nostra Civiltà e Cultura Occidentale.

Grazie Antonio carissimo, con profonda stima, devozione e sincera sympàtheia.

                                                                                                 
   Renzo Scasseddu