"IL QUALE FAMIGLIA OGGI?"

CONCERTO DEL TRIO J. IBERT

Piano attività anno 2008 - 2009

Consegna Borse di Studio

L'osservatorio astronomico del "Turriziani"

N. Turriziani, la gioventù frusinate e il senso del dovere

Garibaldi e l'Internazionale dei lavoratori

Concerto dei chitarristi F. Caputo e G. Curciotti

Globalizzazione e lavoro

Attività svolte nell'anno 2005 - 2006

Nasce l'Associazione ex Alunni del "Turriziani"

18 Maggio 2007

Claudio Pagliara al Liceo "Turriziani"

Cerimonia consegna Borse di Studio  "N. Turriziani" e "F. Fanfera"

Assemblea generale Soci 2/12/2006 - Concerto di G. Valle

Ciao Italo Peta, ciao Arnaldo Marzi!

Antonio Iadanza ricorda Fernando Valchera

Ricordo di Rossana Perlini

Ricordo di Maurizio Campioni

Caro Norberto...

Statuto

Modulo per l'iscrizione

Il Quadro Direttivo

 

 

 

 

 

Il 7 marzo è stata una giornata eccezionale per le attività dell’Associazione ex Alunni del Turriziani. Nell’Aula Magna Dante Schietroma del Liceo si sono svolti due eventi culturali di alto livello: una conferenza e un concerto.

Il Presidente dell’Associazione Archimede Fanfera e la Preside del Liceo Giovanna Maniccia hanno fatto gli onori di casa a un pubblico sempre attento e interessato. Il professor Fanfera ha ricordato il significato di tale avvenimento, cioè inaugurare il pianoforte dono dell’Associazione al Liceo Turriziani. Nel ringraziare tutti i presenti, il Presidente ha presentato la relatrice Avv. Fiorella D’Arpino, ex alunna e figliola della professoressa Ivana Verde, stimata e indimenticabile docente del Liceo. L’Avv. D’Arpino esercita la professione a Roma dal 1990, ha fatto il praticantato presso lo studio dell’avv. Tina Lagostena Bassi e si occupa di problematiche concernenti il diritto di famiglia, con particolare attenzione ai reati commessi nell’ambito familiare. La sua relazione ha riguardato il tema “Quale famiglia oggi?”, argomento di grande attualità alla luce delle proposte di legge presentate negli ultimi tempi in Parlamento, purtroppo lasciate cadere a causa della resistenza di alcune forze politiche. La relatrice ha esposto  tutto con grande chiarezza e semplicità di linguaggio in modo da dare a tutti l’opportunità di comprendere e di poter intervenire nella discussione che ne è seguita. L’Avv. D’Arpino ha promesso di tornare nella scuola per potersi confrontare con gli studenti su argomenti di attualità.

Al termine della relazione si è svolto il concerto di musica da camera del trio “J. Ibert” costituitosi nel 1993 e composto dalle musiciste: Cecilia Fedi al flauto, Chiara Fedi all’oboe e Lucia Raganelli al pianoforte. Le musiciste provengono da una consolidata esperienza artistica che hanno maturato sia in ruoli di prime parti in orchestre sinfoniche che in un’intensa attività concertistica individuale. Il repertorio interpretato ha abbracciato le più diverse epoche musicali. Di  Quantz (1697 - 1773), compositore, flautista e teorico della musica tedesca è stato eseguito “Trio“ che ha dato una chiara dimostrazione dell’assimilazione dei modelli italiani dal punto di vista stilistico. Di B. Marcello (1686 - 1739) musicista e compositore veneziano, definito già al suo tempo “Principe della musica”, le nostre musiciste hanno eseguito con vigorosi accenti e notevole equilibrio il celeberrimo “Adagio”.  Il momento più entusiasmante del concerto è stata l’esecuzione del “Concertino “ di Kalliwoda (1801 - 1866) compositore, violinista e direttore d’orchestra boemo. Il trio ha richiamato con notevole bravura il folclore della tradizione popolare boema, alternando momenti di insieme a momenti d’assolo nei quali i tre strumenti proponevano, variandoli, i temi iniziali, in un continuo e divertito dialogo tra i tre colori timbrici.  Il cantabile e presto di Enesco (1881 - 1955), compositore romeno è stato eseguito in modo da far intravedere richiami popolari ritmici in un continuum che oscilla tra impressionismo e romanticismo. Chiaro esempio di trio veneziano è “ La Longobarda ” di Margola (1908 - 1992) compositore contemporaneo. In essa l’impasto sonoro tra i tre strumenti si è giocato su un effetto timbrico che oscillava tra il consonante e il dissonante, lasciando spazio a brevi ed espressive melodie affidate  ora all’uno ora all’altro strumento. L’ultimo brano del repertorio, “La tarantella” di Gaubert (!879 - 1941), compositore francese, ha messo a dura prova le abilità tecniche delle strumentiste e le capacità d’assieme del gruppo. Un caloroso e lungo applauso ha concluso l’esibizione delle musiciste che hanno ricevuto da parte dell’Associazione un attestato di merito come augurio per la loro carriera.                                                                           

Archimede Fanfera

      Per leggere il testo integrale della conferenza dell'Avv. D'Arpino utilizzare questo collegamento ipertestuale.